Ultimi articoli

Arancia rossa fa buon sangue

Arancia rossa fa buon sangue

Dalla terra del sole ancora una volta arrivano le armi per combattere quel grasso in eccesso che fa disperare milioni di persone. Sono in partricolare le arance con la polpa rossa della Sicilia a custodire il segreto contro l’accumolo di adipe e l’invecchiamento cellulare.

Perdere l’amore spezza davvero il cuore

Perdere l’amore spezza davvero il cuore

Una delusione d’amore può danneggiare le funzioni cardiache. Uno studio statunitense si è occupato delle conseguenze di un amore non corrisposto sul cuore. La ricerca, pubblicata su Journal American College Cardiology dal team di ricerca guidato da Scott Sharkey del Minneapolis Heart Institute, ha valutato l’incidenza della “sindrome da cuore spezzato”.

Un matrimonio felice protegge il cervello.

Un matrimonio felice protegge il cervello.

Gli uomini sposati felicemente avrebbero un minore rischio di essere colpiti da ictus cerebrale, rispetto ai single o ai mariti infelici. La scoperta è di un gruppo di ricercatori dell’Università di Tel Aviv, che ha presentato lo studio alla conferenza annuale dell’American Stroke Association, tenutasi in Texas, a San Antonio.

Il destino di Spirit

Il destino di Spirit

L’avevamo lasciato bloccato nelle sabbie marziana, impossibilitato ad andare avanti o indietro. Che fine ha fatto ora Spirit? Dopo i vari tentativi falliti di liberarlo, la NASA ha deciso dopo sei anni di esplorazioni senza precedenti del Pianeta Rosso, di riutilizzare il rover come Piattaforma Scientifica Stazionaria.

Dalle viscere della Terra al Gran Sasso

Dalle viscere della Terra al Gran Sasso

Il Boxerino (Boron Experiment for neutrinos), fiore all’occhiello dei laboratori sotterranei del Gran Sasso dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), ha rivelato per la prima volta al mondo le antiparticelle provenienti dal cuore della Terra (geoneutrini). L’esperimento, coordinato da Gianpaolo Bellini, ricercatore del dipartimento di fisica dell’Università degli studi di Milano, è nato agli inizi degli anni ‘90, ed è frutto di una collaborazione internazionale di oltre cento ricercatori, provenienti da Italia, Francia, Germania, Russia e Stati Uniti.

Invecchiare prima per colpa di un gene

Invecchiare prima per colpa di un gene

L’invecchiamento cronologico e quello biologico non sempre vanno di pari passo. I ricercatori dell’Università di Leicester e del King’s College di Londra, in collaborazione con l’Università di Groningen in Olanda, hanno identificato le varianti genetiche responsabili dell’invecchiamento biologico nell’uomo, in uno studio pubblicato su Nature Genetics.

Nanomedicina: la scommessa italiana

Nanomedicina: la scommessa italiana

Parte a Milano il primo progetto di ricerca del CEN, il Centro Europeo di Nanomedicina, che prevede lo sviluppo di nuove tecnologie e nuovi materiali per migliorare la diagnosi e la cura nelle malattie neurologiche.
La Nanomedicina cerca di applicare le scoperte delle nanotecnolgie alla medicina, soprattutto nel campo della diagnosi e del veicolo di farmaci. Il CEN, finanziato dalla regione Lombardia, è nato a luglio dall’unione di dieci tra istituti di ricerca pubblici e privati, con lo scopo di rafforzare la ricerca italiana nei campi non solo della neurologia ma anche delle malattie cardiovascolari e del cancro.

Sisma in Cile ha accorciato la durata del giorno

Sisma in Cile ha accorciato la durata del giorno

Il violentissimo terremoto del Cile, ha causato uno spostamento dell’asse di inerzia della Terra rispetto a quello di rotazione modificando la durata del giorno. La differenza è stata calcolata da Richard Gross del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) di Pasadena, in California tramite un modello matematico complesso. Per la precisione il giorno si è accorciato di 1,26 microsecondi, ossia 1,26 milionesimi di secondo con un escursione del asse d’inerzia rispetto a quello di rotazione di circa 2,7 millisecondi di arco, pari a 8 centimetri

Distrofia muscolare: dall’Italia nuove speranze

Distrofia muscolare: dall’Italia nuove speranze

Una ricerca tutta italiana apre nuove speranze per arrestare la degenerazione muscolare che colpisce i malati di Distrofia Muscolare di Duchenne (DMD), grave malattia genetica dei muscoli. Lo studio, finanziato da Telethon e guidato dalla prof.ssa Paola Bruni dell’Università di Firenze, è stato pubblicato sulla rivista Molecular Biology of Cell.

Ancora in attesa i lavoratori della Glaxo Verona

Ancora in attesa i lavoratori della Glaxo Verona

La GlaxoSmithKline ha deciso di chiudere entro il 2010 il suo centro ricerche di Verona. Lo ha comunicato il 3 febbraio il direttore mondiale R&S dell’azienda multinazionale farmaceutica britannica Slaoui Moncef. Il ministro del lavoro Maurizio Sacconi cerca di tranquillizzare gli animi:  «Noi vogliamo, non solo salvare quei posti di lavoro, non solo dare una risposta a quelle persone, come e’ doveroso, ma anche salvaguardare questo pezzo storico della ricerca scientifica e farmacologica in Italia».

Page 1 of 212»